Azioni Banco BPM


 

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Analisi Tecnica su Banco BPM Azioni


 

Analisi tecnica del titolo Banco BPM - è uno strumento moderno e pratico che mostra le valutazioni basate sui dati degli indicatori tecnici. Il design del widget è realizzato sotto forma di un tachimetro, grazie al quale è possibile visualizzare rapidamente i risultati dell'analisi tecnica riassuntiva. Non hai più bisogno di utilizzare molti indicatori per analizzare gli strumenti finanziari, il widget lo farà per te. Inoltre, tutti i dati di valutazione vengono aggiornati in tempo reale. Questi indicatori tecnici sono utilizzati per l'analisi tecnica: Relative Strength Index, Stochastic, Commodity Channel Index, Average Directional Index, Awesome Oscillator, Momentum, MACD, Stochastic RSI, Williams Percent Range, Bull Bear Power, Ultimate Oscillator, Exponential Moving Average, Simple Moving Average, Ichimoku Cloud Base Line, Volume Weighted Moving Average, Hull Moving Average.

Analisi Fondamentale Azioni Banco BPM



Il widget mostra i dati fondamentali che ti aiuteranno a comprendere meglio lo stato attuale dell'azienda rispetto ai semplici prezzi delle azioni. L'analisi dei fondamentali delle azioni Banco BPM include: capitalizzazione di mercato, valore d'impresa, stato patrimoniale, metriche operative, cronologia dei prezzi, margini, conto economico, dividendi e molti altri dati importanti.

AZIONARIATO DI BANCO BPM

Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari a euro 7.100.000.000,00. Il capitale sociale è suddiviso in n. 1.515.182.126 azioni ordinarie prive del valore nominale.

DIVIDENDI ESERCIZIO 2022
Il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM del 7 febbraio 2023, ha deliberato di proporre, all’Assemblea dei Soci del 20 aprile 2023, la distribuzione di un dividendo cash per azione di € 0,23, al lordo delle ritenute di legge, per ciascuna delle n.1.515.182.126 azioni ordinarie, per complessivi € 348,5 milioni, corrispondente ad un payout del 50%. Tale distribuzione, se approvata dall’Assemblea, avrà luogo il giorno 26 aprile 2023 (payment date), con data di stacco cedola il 24 aprile 2023 (ex date) e con record date il 25 aprile 2023. L’assegnazione sarà soggetta al regime fiscale ordinario previsto per il pagamento di dividendi.

DIVIDENDI ESERCIZIO 2021
Il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM dell’8 febbraio 2022, ha deliberato di proporre, all’Assemblea dei Soci del 7 aprile 2022, la distribuzione di un dividendo cash per azione di € 0,19, al lordo delle ritenute di legge, per ciascuna delle n.1.515.182.126 azioni ordinarie, per complessivi € 287,9 milioni, corrispondente ad un payout del 50%. Essendo stata approvata dall’Assemblea, tale distribuzione ha avuto luogo il giorno 21 aprile 2022 (payment date), con data di stacco cedola il 19 aprile 2022 (ex-date) e con record date il 20 aprile 2022, nel rispetto del regime fiscale ordinario della distribuzione di dividendi.

DIVIDENDI ESERCIZIO 2020
Il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM del 9 febbraio 2021, nel rispetto della raccomandazione della Banca Centrale Europea del 15 dicembre 2020 in vigore fino al 30 settembre 2021, ha deliberato di proporre, all’Assemblea dei Soci del 15 aprile 2021, la distribuzione di un dividendo cash per azione di € 0,06, al lordo delle ritenute di legge, per ciascuna delle n. 1.515.182.126 azioni ordinarie, per complessivi € 90,9 milioni. Essendo stata approvata dall’Assemblea, tale distribuzione ha avuto luogo il giorno 21 aprile 2021 (payment date), con data di stacco cedola il 19 aprile 2021 (ex-date) e con record date il 20 aprile 2021, nel rispetto del regime fiscale ordinario della distribuzione di dividendi.

DIVIDENDI ESERCIZIO 2019
Il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM del 31 marzo 2020 ha deliberato di non sottoporre alla trattazione ed alla votazione dell’Assemblea dei Soci del 4 aprile 2020 il punto n. 2 dell’ordine del giorno (Deliberazioni sulla destinazione e sulla distribuzione degli utili); ciò allo scopo di recepire le indicazioni fornite dalla Banca Centrale Europea con la comunicazione del 27 marzo 2020 riguardante la distribuzione di dividendi nel corso della pandemia da Covid-19. L’utile netto risultante dal bilancio d’esercizio del Banco BPM al 31 dicembre 2019 è pertanto confluito, dedotto l’importo imputato alla riserva indisponibile, nel patrimonio netto della Banca come riserva da utili disponibile alla distribuzione.

Il Gruppo Banco BPM

Una rete capillare a servizio di famiglie e imprese, marchi riconosciuti e una profonda conoscenza del mercato sono alla base della forza di Banco BPM, attivo in diversi ambiti del settore bancario (private banking, investment banking, asset management, banca assurance), anche attraverso le società partecipate del Gruppo.

l 1° gennaio 2017 si fondono due grandi banche popolari, Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, trasformatesi in S.p.A.

Nasce il Gruppo Banco BPM: una realtà solida, con oltre 20mila dipendenti, 1500 sportelli, circa 4 milioni di clienti. Banco BPM, che oggi è il terzo gruppo creditizio italiano per attivi, ha una presenza radicata nelle regioni del Nord Italia, tra quelle a più alta concentrazione industriale d’Europa.

Una rete capillare a servizio di famiglie e imprese, una profonda conoscenza del mercato e soluzioni innovative sono alla base della forza di Banco BPM, attivo in diversi ambiti del settore bancario – private e investment banking, asset management, banca assurance – anche attraverso le società partecipate del Gruppo.

Il modello di business di Banco BPM mette al centro le proprie persone e le loro competenze, valorizzate da una formazione costante.

Il Gruppo opera nel solco della tradizione delle banche popolari generando redditività per i suoi azionisti e creando valore per tutti gli stakeholder nei territori in cui è presente, così da ricoprire un ruolo da protagonista nello sviluppo sostenibile e inclusivo del Paese.

Attivi nell’intermediazione creditizia e finanziaria con società consolidate e d’eccellenza, siamo presenti su gran parte del territorio nazionale e disponiamo di un elevato livello di solidità patrimoniale.

La forza del Gruppo Banco BPM traspare dai numeri che contraddistinguono il suo sviluppo, una realtà in costante crescita costituita soprattutto da persone e piccole-medie attività imprenditoriali.

Azioni Banco BPM: un'opportunità per gli investitori

Le azioni di Banco BPM, una delle principali banche italiane, rappresentano una potenziale opportunità di investimento per gli investitori. Fondata nel 2017 dalla fusione di Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, Banco BPM è ora una delle banche più grandi del paese, con una presenza diffusa su tutto il territorio nazionale.

Le azioni di Banco BPM sono quotate presso la Borsa Italiana e fanno parte dell'indice FTSE MIB, che include le principali società quotate in Italia. Questo indice è un indicatore importante per gli investitori che desiderano valutare la performance delle azioni italiane nel complesso.

Come con tutti gli investimenti in azioni, è importante considerare diversi fattori prima di decidere di investire in Azioni Banco BPM. Uno dei fattori chiave da considerare è la salute finanziaria della banca. Prima di investire, è consigliabile esaminare i rendiconti finanziari di Banco BPM, inclusi gli utili e il bilancio della banca, per valutare la sua stabilità e capacità di generare profitti nel lungo termine.

Inoltre, è fondamentale analizzare il contesto macroeconomico in cui opera la banca. Il settore bancario è influenzato da fattori economici nazionali e internazionali, tra cui i tassi di interesse, le politiche monetarie e gli sviluppi normativi. Un investitore esperto terrà conto di questi fattori per valutare le prospettive future di crescita di Banco BPM.

Un altro aspetto importante da considerare è la strategia di Banco BPM e la sua capacità di adattarsi alle nuove sfide del settore bancario. Con l'aumento della digitalizzazione e la crescita delle fintech, le banche tradizionali devono essere in grado di innovare e offrire servizi competitivi per rimanere rilevanti nel mercato. Pertanto, i potenziali investitori dovrebbero prendere in considerazione la capacità di Banco BPM di adattarsi alle nuove tendenze e alle esigenze dei clienti.

Infine, è essenziale valutare il potenziale rendimento delle Azioni Banco BPM. Gli investitori dovrebbero analizzare attentamente il prezzo delle azioni e considerare le previsioni degli analisti finanziari per valutare se l'investimento può generare rendimenti adeguati nel lungo termine.

In conclusione, le Azioni Banco BPM possono rappresentare un'opportunità di investimento interessante per gli investitori, ma richiedono una valutazione rigorosa dei fattori finanziari, macroeconomici, strategici e di rendimento. Come con qualsiasi investimento, è consigliabile consultare un consulente finanziario esperto prima di prendere una decisione di investimento.

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Azioni Banco BMP Analisi Tecnica

Azioni Banco BMP Analisi Tecnica

Trend

La gestione dell’esercizio 2022, nel contesto della fragile ripresa dall’emergenza internazionale per l’epidemia Coronavirus, è stata fortemente condizionata dal conflitto in Ucraina che, dalla fine del mese di febbraio 2022, ha generato pesanti ripercussioni sul sistema economico internazionale e sull’operatività delle imprese.

Il Gruppo ha attivato, già a partire dal secondo trimestre dell’anno, campagne volte al monitoraggio della clientela particolarmente esposta all’incremento dei prezzi dell’energia e all’approvvigionamento di materie prime, al fine di identificare in anticipo i potenziali segnali di deterioramento delle esposizioni. Tali iniziative, che hanno interessato un portafoglio di oltre € 10 miliardi, hanno fornito segnali confortanti, con solo € 95 milioni di crediti classificati a deteriorati nel secondo semestre 2022, oltre ai € 55 milioni già classificati nel corso del secondo trimestre.

Per quanto riguarda invece l’esposizione diretta del Gruppo verso la Russia e l’Ucraina, alla data del 31 dicembre 2022, essa presenta un importo complessivamente trascurabile.

Nell’anno, il Gruppo ha posto le basi per una completa integrazione del business assicurativo con l’acquisizione, perfezionata in data 22 luglio 2022 a seguito dell’ottenimento delle autorizzazioni di legge da parte delle competenti Autorità, dell’81% del capitale sociale di Bipiemme Vita S.p.A., compagnia assicurativa operante nel ramo vita, per un corrispettivo di € 309,4 milioni. Bipiemme Vita a sua volta detiene il 100% del capitale sociale di Bipiemme Assicurazioni S.p.A., operante nel ramo danni.

Il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM nel mese di aprile aveva infatti deliberato di esercitare l’opzione per l’acquisto dal partner Covéa Coopération SA dell’81% del capitale sociale di Bipiemme Vita S.p.A., di cui Banco BPM già possedeva una quota del 19%.

Le due compagnie, che hanno contestualmente modificato la propria denominazione sociale in Banco BPM Vita e Banco BPM Assicurazioni, sono state consolidate integralmente a decorrere dal secondo semestre 2022.

L’operazione, conclusa in via anticipata rispetto alla data del 31 dicembre 2023 prevista nel Piano Strategico, è inoltre funzionale all’ottenimento del riconoscimento dello status di “conglomerato finanziario” per accedere ai benefici nel trattamento prudenziale dell’investimento partecipativo derivanti dall’applicazione del c.d. “Danish Compromise”, in corso di valutazione da parte delle competenti Autorità.

Per quanto concerne il ramo Danni/Protezione, Banco BPM nel secondo semestre, a seguito del processo competitivo volto a valutare eventuali opzioni di partnership, in data 23 dicembre 2022 ha sottoscritto un term-sheet vincolante con Crédit Agricole Assurances che prevede (i) la cessione della partecipazione del 65% del capitale di Banco BPM Assicurazioni e, subordinatamente al riacquisto da parte della Banca, della partecipazione del 65% del capitale di Vera Assicurazioni attualmente detenuta da Cattolica Assicurazioni e (ii) l’avvio di una partnership commerciale della durata di 20 anni nel settore Danni/Protezione.

L’operazione, il cui perfezionamento è previsto entro la fine del 2023, si basa su una valorizzazione del 100% delle Compagnie Assicurative pari a € 400 milioni.

A fine 2022 è stato inoltre ridefinito il modello organizzativo e di governance della Capogruppo: il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM del 21 dicembre 2022 ha infatti definito la nuova articolazione della Direzione Generale e dei vertici esecutivi. Più in dettaglio è stata istituita la Condirezione Generale Chief Financial Officer (CFO), ridefinito il perimetro della Condirezione Generale Chief Business Officer (CBO), costituita la nuova funzione Corporate & Investment Banking (CIB) e istituita la carica di Chief Risk Officer (CRO).

Il nuovo assetto favorisce un migliore coordinamento delle attività del Gruppo rispetto al percorso tracciato nel Piano Strategico 2021-2024 e agevola il governo degli ambiti a maggiore complessità in coerenza con l’evoluzione del contesto esterno, per meglio rispondere alle aspettative sulla governance maturate negli ultimi anni anche a livello di vigilanza.

L’ulteriore progresso del processo di derisking (€ -2,6 miliardi nell’esercizio, inclusa la cessione relativa al progetto “Argo” finalizzata nel secondo trimestre dell’anno) ha consentito di registrare una riduzione dell’NPE ratio lordo che si è attestato al 4,2% (rispetto al 5,6% di inizio anno).

Nell’ambito della strategia di gestione dei crediti deteriorati sono state previste ulteriori cessioni in arco piano di oltre € 500 milioni, con un evidente beneficio sullo stock di crediti deteriorati lordi e sugli indicatori della qualità del credito, il cui impatto economico atteso è già stato addebitato al conto economico nel primo semestre del 2022.

Nell’anno il Gruppo ha inoltre realizzato importanti operazioni di capital management: nel mese di gennaio 2022 è stata infatti perfezionata una emissione subordinata Tier 2, con scadenza dieci anni per un ammontare di € 400 milioni, destinata ad investitori istituzionali, che si inserisce nel Programma Euro Medium Term Notes del Gruppo; a questa operazione si è aggiunta nel mese di aprile, l’emissione di uno strumento perpetuo Additional Tier 1 per un ammontare pari a € 300 milioni, riservata ad investitori istituzionali, che consentendo di raggiungere il target di capitale Additional Tier 1, ha ulteriormente rafforzato la posizione patrimoniale del Gruppo.

Nell’esercizio si sono inoltre concluse tre emissioni di green bond nell’ambito del Green, Social and Sustainability Bond Framework: la prima, nel mese di marzo, relativa a Green Covered Bond per un ammontare di € 750 milioni e scadenza cinque anni, destinata a investitori istituzionali; la seconda in settembre, avente ad oggetto titoli Green Senior Non Preferred Bond per € 500 milioni nominali e scadenza quattro anni e l’ultima nel mese di novembre, con l’emissione Green Senior Non Preferred per un ammontare pari a € 500 milioni, con scadenza cinque anni e due mesi. A tali operazioni si è aggiunta una ulteriore emissione, nel gennaio 2023, di titoli Green Senior Preferred per € 750 milioni, anch’essa destinata a investitori istituzionali.

A tali operazioni si aggiunge l’ulteriore emissione, nel mese di luglio, di un Green Senior Preferred Bond, per € 300 milioni nominali, sottoscritti da un singolo investitore in private placement per finanziare erogazioni green, che integra la strategia ESG di Banco BPM.

Tali emissioni rappresentano la concreta realizzazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale che sempre più indirizzano e caratterizzano le diverse aree di business della Banca.

Nel 2022 Banco BPM ha concluso un programma di acquisto di azioni proprie al servizio dei piani di incentivazione ai dipendenti per complessive n. 4.582.640 azioni (pari allo 0,30% delle azioni ordinarie in circolazione) ed un controvalore totale pari a € 16 milioni. A seguito della conclusione di tale programma e tenuto conto delle assegnazioni effettuate ai dipendenti nel corso del periodo, le azioni proprie detenute da Banco BPM al 31 dicembre 2022 ammontano a n. 6.159.480, pari allo 0,41% del capitale sociale.

In data 15 dicembre 2022 la Banca Centrale Europea (BCE) ha comunicato a Banco BPM la notifica della decisione prudenziale (SREP decision) contenente gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale. Per effetto di tale decisione i requisiti minimi che Banco BPM è tenuto a rispettare per l’esercizio 2023 sono i seguenti:

- CET 1 ratio: 8,71%;
- Tier 1 ratio: 10,69%;
- Total Capital ratio: 13,33%

Al 31 dicembre 2022 la piena solidità patrimoniale del Gruppo Banco BPM è confermata dall’ampio superamento di tali requisiti prudenziali, sia assumendo a riferimento i coefficienti effettivi calcolati in conformità ai criteri transitori in vigore per il 2022 (phased-in) sia considerando i coefficienti patrimoniali calcolati in base ai criteri in vigore a regime (fully phased).

Infine, sul fronte dei rating di credito assegnato a Banco BPM, si ricorda che:

in data 26 aprile 2022, Fitch Ratings ha proceduto all’assegnazione dei nuovi rating, tutti in area Investment grade, con Outlook Stabile. In dettaglio, il Long Term Issuer Default Rating assegnato è pari a BBB- e il Long-term Deposit rating a BBB. Il giudizio ha riflesso una valutazione positiva su diversi fattori, fra i quali: ricavi, profilo di rischio, raccolta, capitalizzazione e qualità del management;

in data 11 maggio 2022, Moody’s Investors Service ha migliorato i rating di 1 notch, portando il Long-term senior unsecured rating a Ba1 e il Long-term deposit rating a Baa2, con Outlook Stabile. Tale miglioramento ha riflesso principalmente i miglioramenti raggiunti dalla Banca nella qualità del credito a seguito del continuo processo di derisking nel proprio portafoglio di impieghi. Moody’s ha evidenziato altresì la posizione patrimoniale di Banco BPM, che si posiziona ad un livello nettamente superiore rispetto ai requisiti regolamentari;

in data 14 ottobre 2022, DBRS ha migliorato i rating di 1 notch, portando il Long-Term Deposits da BBB a BBB (high) e Long-Term Issuer Rating/Senior Debt da BBB (low) a BBB, con trend Stabile. Anche questa azione di rating ha riflesso il successo ottenuto dal Banco BPM nel miglioramento della propria posizione finanziaria, in particolare in termini di qualità degli attivi, redditività ed efficienza operativa.

Outlook

Il quadro generale continua ad essere condizionato dalle tensioni geo-politiche originate dal conflitto russo-ucraino, con impatti significativi sulle prospettive di crescita e sulle dinamiche inflattive che, preso avvio dalle materie prime, si sono trasmesse ad altri comparti.

In tale scenario l’economia italiana, dopo la forte crescita registrata nel 2022, è attesa rallentare significativamente, scontando anche gli effetti di una politica monetaria restrittiva.

Stante il contesto, anche in questo esercizio le variabili esogene continueranno probabilmente a costituire il principale elemento di influenza sull’andamento operativo del Gruppo.

Il margine di interesse, nonostante il peggioramento delle condizioni del funding BCE in forma di TLTRO, trarrà vantaggio dall’incremento dei tassi a breve, in particolare nella componente di matrice commerciale; il Gruppo mantiene infatti una significativa “sensitivity”, pari a circa € 160 milioni in uno scenario di shift parallelo della struttura dei tassi di +100 p.b..

Le commissioni, pur scontando ancora un quadro di elevata volatilità che condiziona in particolare quelle connesse ai prodotti di investimento, sia up front che running, saranno sostenute dalla dinamica di quelle relative all’attività tipica di banca commerciale.

L’andamento degli oneri operativi, che continuerà a costituire una delle principali aree di focus dell’azione manageriale, potrà risentire almeno di parte delle pressioni inflative e degli effetti di una sostenuta politica di investimento a supporto delle iniziative evolutive previste nel Piano Strategico.

La dinamica dei flussi a default nell’anno potrebbe aumentare a seguito del rallentamento economico, con un impatto sul costo del credito per il quale si continua a mantenere un approccio prudente in assenza di miglioramenti del quadro macroeconomico.

E’ previsto il mantenimento di solidi livelli di copertura, grazie anche all’approccio conservativo nelle valutazioni adottate negli ultimi anni e confermate nel corso del 2022, sia sulle esposizioni performing che non performing.

Per l’intero esercizio si prevede un significativo miglioramento dell’utile netto del Gruppo rispetto allo scorso anno, con un trend che, anche in proiezione, supera sia la traiettoria di redditività che i target complessivamente delineati nel Piano Strategico.


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